Quali sono i passeggini trio di ultima generazione e quali specificità hanno: info e modelli

I passeggini trio concedono di avere culla e seggiolino intercambiabili. Valutiamo insieme se l’acquisto di un passeggino di questo tipo può essere una scelta opportuna, nonostante il peso e il costo elevato.Sono di certo super accessoriati, utili, pratici; sono passeggini di ultima generazione.

Perché scegliere un passeggino trio

La possibilità di utilizzare sulla stessa struttura diversi accessori utili nella quotidianità rappresenta, senza dubbio, un grande comfort, a cui si mette di fronte però un peso non indifferente. I modelli duo e trio infatti pesano in media 12 chilogrammi: un prototipo ultra-leggero può aggirarsi intorno ai 4 kg. Oltre al peso, è bene valutare la larghezza, la facilità d’uso e gli spazi contemplati nel porta-bagagliaio dell’auto.

Come scegliere un passeggino

Il nostro suggerimento è di valutare l’acquisto di un trio se adoperi spesso l’auto o se ti muovi su superfici che ricercano la stabilità di un passeggino su quattro ruote e con una struttura possente.

Pensa al futuro: nella visione di allargare la famiglia, un passeggino di questo tipo può essere una risoluzione pratica e duratura nel tempo, tale da motivare il costo elevato.

Passeggini duo e trio, le caratteristiche

Una volta c’erano soltanto carrozzina e passeggino, oggi ci sono i modelli di passeggino duo e trio. Scopriamone i costitutivi.

La navicella è presente nella maggior parte delle tipologie che abbiamo esaminato: si tratta di una culla piuttosto voluminosa, spesso scomoda da alzare. Verifica che sia omologata per l’utilizzo in automobile, quindi valuta bene gli ingombri nel bagagliaio, per il viaggio quando è vuota, e sul sedile retrostante. L’unico vero privilegio di questo elemento sta nella possibilità di un impiego anche in casa, ma è una soluzione adottabile solamente per i primi 3-4 mesi di vita del bebè.

L’ovetto o seggiolino auto, invece, è un componente più pratico: si tratta infatti di un acquisto inevitabile in presenza di un nuovo nato; cambia poco quindi comperarlo abbinato al passeggino o scomposto.

Sicurezza sempre garantita

Nessun quesito sotto l’aspetto della sicurezza. Ogni singolo elemento destinato all’utilizzo di un bambino viene sottoposto a test rigidi relativi alla sicurezza.

Un passeggino è contrassegnato come “sicuro” quando supera diversi step di verifica: dal controllo di possibili parti taglienti nella struttura, alla probabilità che le dita del bambino rimangano rinchiuse in piccoli spazi o che possano essere pressate nella chiusura, fino alla saldezza, alla tenuta dei freni e altro.

Consigli pratici per gestire la meglio un trio

Qualsiasi sia il modello, è importante prendere piccole cautele per usare il passeggino in totale sicurezza nella vita quotidiana.

  • Non lasciare il bimbo incustodito sul passeggino,neppure quando dorme. Abbiamo ribadito che tutti i passeggini vengono sottoposti a severi test per valutare l’adeguatezza della struttura, quindi anche l’efficienza dei freni ma è meglio essere sempre presenti e attenti.
  • Utilizza l’imbrago completo.Gli spallacci laterali e quelli tra alle gambe dovrebbero essere sempre impiegati, anche per tratti limitati o in pianura. L’imbrago completo infatti elude scivolate e cadute dal passeggino se la ruota s’incastra inaspettatamente oppure in presenza di una buca sul tragitto.
  • Offri attenzione durante l’apertura e la chiusura. Per evitare il rischio che le dita del piccolo restino incastrate, presta sempre particolare attenzione al momento dell’apertura e a quello della chiusura della struttura. Per una sicurezza estrema, attua queste operazioni a una distanza di sicurezza dal bimbo passeggero.
  • Evita che il bambino si chini all’indietro. Meglio evitare che il piccolo si inginocchi e si accosti allo schienale girandosi in senso contrario rispetto a quello di marcia: potrebbe cadere e il passeggino potrebbe capovolgersi.
  • Non appesantire le maniglie. Per quanto possa essere comodo, è meglio evitare di appendere alle maniglie del passeggino dei pesi esterni, per esempio le buste della spesa. Se il peso del carico è maggiore di quello del bambino il passeggino rischia di ribaltarsi.
  • Controlla la reclinabilità dello schienale. Il sedile del passeggino deve potersi reclinare in modo semplice, in modo tale da accogliere il bambino in modo comodo e sicuro, anche in una postura sdraiata.
  • Impiega il passeggino per il tempo giusto. Il passeggino è senza alcuna ombra di dubbio una comodità, sia per i genitori che per i bambini; ma non dimentichiamo però che i piccoli dovrebbero essere invitati a camminare. L’uso esteso del passeggino oltre i tre anni d’età è sconsigliato sia per lo sviluppo dell’autonomia sia per la propensione alla sedentarietà.

Alternativa ad un passeggino Trio

Se non vuoi affrontare la scelta del Trio, prova a domandarti cosa ti occorrerebbe in alternativa.  Nello specifico, di certo, dovrai comperare:

  • Una carrozzina per trasportare il piccolo, nei primi mesi di vita.
  • Una culla poichè, non avendo la navetta prevista nel trio, il bimbo ha necessità di un posto per la notte, in casa.
  • Un ovetto da adoperare per i viaggi in auto del neonato.
  • Un passeggino da usare, dai 6 mesi del bambino in poi. In commercio ci sono anche molti modelli di passeggini utilizzabili sin dalla nascita.

Livia Carandente è una giornalista napoletana. Laureata in Comunicazione, ha collaborato con diverse testate, cartacee e televisive, e diretto dei magazine. E’ autrice e conduttrice del format televisivo “Le vie del Cuore”, dedicato a storie di fede. E’ autrice del romanzo “Quanti figli hai?”, edito da Tau. Insegna “Psicologia della Comunicazione attraverso i simboli” . Scrive di infanzia e tutto ciò che intorno ad essa ruoti. È moglie e mamma.

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