Passeggini trio e singoli componenti: informazioni sul seggiolino auto e cosa considerare per l’acquisto

I passeggini Trio, attualmente sul mercato, si presentano in materiali molto possenti e al contempo sono maneggevoli ai fini di trasporti semplici.  Il peso di una struttura si aggira intorno  ai dieci chilogrammi mentre  un modello leggero può stimarsi intorno ai tre o anche quattro kg. E’ necessario dunque, in base a questo fattore, esaminare quello più indicato per il peso del passeggero. Oltre alla questione del peso però,  è bene stabilire anche la larghezza del congegno così che il piccolo possa stare a proprio agio e fruire  di un perimetro idoneo al suo movimento. Le schede tecniche di ogni modello, in genere, descrivono tutte le informazioni utili ai fini di un acquisto intelligente.

Come selezionare un passeggino

Il nostro suggerimento è di valutare l’acquisto di un trio se adoperi spesso l’automobile  o se ti muovi, a piedi, su superfici che necessità di stabilità per un passeggino su quattro ruote.

Gli aspetti da passare in rassegna, durante l’acquisto sono diversi, tuttavia si tratta comunque di un investimento alto, perciò è consigliabile puntare su un prodotto resistente. Inoltre è fondamentale individuare passeggini per bambini dai materiali di qualità; congegni  che donino una dotazione di serie per le urgenze dei genitori, ma anche accortezze adatte a mantenere il benessere dei bimbi.

Passeggini trio, le caratteristiche 

Di cosa si fruisce con l’acquisto di un passeggino Trio?

La navicella è inserita nella maggior parte delle scelte: si tratta di una culla molto ampia. Verifica che sia omologata per l’utilizzo in macchina, quindi controlla bene gli ingombri nel portabagagli per il tragitto. Il comfort di questo prodotto consiste nel suo possibile uso anche in casa, ma è una possibilità a cui fare riferimento solo per i primi mesi di vita del bebè.

L’ovetto o seggiolino auto, invece, è un elemento più sfruttabile: si tratta infatti di un uso indispensabile in presenza di un nascituro.

Insomma, la soluzione Trio è orientata alla comodità e alla sicurezza del bimbo e si presta a guidarlo fino a quando non avrà raggiunto almeno tre anni di vita. Nello specifico, la carrozzina porterà il piccolo durante i primi mesi, quando non sarà ancora in grado di reggersi in autonomia; il passeggino, invece, sarà adoperato nel momento in cui il bambino starà più o meno dritto quindi appoggiato sullo schienale.

Sicurezza : prodotti omologati

Ogni singolo costitutivo del Trio è destinato a test rigorosi rispetto al fattore della sicurezza.

Un passeggino è concepito come “omologato” quando supera diversi livelli di verifica: dal controllo di eventuali elementi taglienti nella struttura, al controllo che le dita del bambino non restino incastrate in piccoli vuoti o che possano essere compresse nella chiusura, fino alla funzionalità totale del congegno.

Ruota grande o ruota piccola? 

Anche la grandezza delle ruote infatti aumenta il peso complessivo del passeggino e questo è di certo un elemento da esaminare.
Generalmente le mamme sono più propense a comprare passeggini dotati di ruote grandi perché regalano una sensazione di maggiore stabilità negli spostamenti. È vero che un battistrada più largo permette di muoversi più semplicemente nelle pavimentazioni irregolari ma è bene fare una considerazione complessiva delle abitudini personali prima di lanciarsi su questo tipo di passeggino.

Andate , periodicamente, a fare delle passeggiate in montagna? Se le gite fuori porta sono una costante, la ruota grande può fare al caso vostro ma se perlopiù vivete i ritmi della città con i suoi marciapiedi lisci potreste prendere in considerazione un congegno con una ruota più piccola.

Consigli per fruire al meglio del Trio

Qualsiasi sia il modello scelto, è bene applicare piccole cautele per utilizzare il passeggino in totale sicurezza, quotidianamente.  La premessa però è d’obbligo: mai lasciare  il bimbo, da solo, su alcun elemento. I piccoli sono imprevedibili e non si può conoscere quali possibili movimenti siano in grado di svolgere, da un giorno all’altro; è opportuno quindi adoperare l’imbrago, sempre.Gli spallacci laterali e quelli tra alle gambe andrebbero opportunamente agganciati, anche per tratti di poco tempo.

L’imbrago completo infatti esclude qualsivoglia scivolata o caduta dal passeggino laddove ci si dovesse imbattere in ostacoli di qualunque tipo. Ancora, è buona norma prestare attenzione quando apri e chiudi il congegno.  Per scongiurare il rischio che le dita del piccolo possano essere schiacciate, accertati che al momento dell’apertura ed a quello della chiusura del passeggino, il bambino sia lontano.

Conclusioni

Scegliere il passeggino non è un’operazione così facile, vero?  Abbiamo voluto donarvi alcune domande e risposte non banali e molto pratiche che possano aiutarvi in questa ardua selezione.
Il nostro consiglio finale è di considerare la vostra quotidianità e le vostre abitudini per trovare il trio  più adatto a voi e al vostro stile di vita, che vi consenta di essere genitori nel modo più sereno possibile. Al di là dei consigli provenienti da altri genitori o dai commessi che incontrerete nel vostro giro di perlustrazione, pre acquisto, fidatevi di voi stessi e dei vostri ritmi di vita.

Livia Carandente è una giornalista napoletana. Laureata in Comunicazione, ha collaborato con diverse testate, cartacee e televisive, e diretto dei magazine. E’ autrice e conduttrice del format televisivo “Le vie del Cuore”, dedicato a storie di fede. E’ autrice del romanzo “Quanti figli hai?”, edito da Tau. Insegna “Psicologia della Comunicazione attraverso i simboli” . Scrive di infanzia e tutto ciò che intorno ad essa ruoti. È moglie e mamma.

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