Passeggini trio costosi o economici: cosa scegliere? Consigli utili in base alle esigenze. Confronti e dettagli

Costosi od economici? Questo è il dilemma. Preferire un modello duraturo e quindi pensare ad ammortizzare la spesa iniziale o investire una cifra esigua e magari, nel tempo, pensare di aggiungervi degli elementi?

La soluzione migliore, a nostro parere, è quella più indicata per voi, per le vostre tasche, per le vostre abitudini. Ma, indipendentemente dalla soluzione più congeniale, puntate su un trio. E’, di certo, un primo fattore di risparmio, sul totale che comunque andrete a spendere. Un modello modulare vi consente infatti di possedere, contemporaneamente:

  • un telaio
  • un passeggino
  • una carrozzina
  • un ovetto per l’ auto
  • elementi opzionali.

Il telaio

La preferenza del telaio è basilare. Bisogna poter considerare il tipo maniglione, le ruote e la procedura rispetto alla chiusura. Il maniglione può essere scelto infatti  nella tipologia  unita o separata. Questa possibilità di manovrare quindi il congegno con una o due mani, è un primo elemento distintivo ai fini di una cernita.

Le ruote del sistema modulare

Le ruote possono presentare varie dimensioni. E’ opportuno comprare la ruota più adatta alla superficie sulla quale si adopera più spesso il proprio combinato. Se abitate in luoghi affollati, siete costretti a guidare il vostro passeggino tra la gente o fruire di mezzi di trasporti pubblici, evitate le ruote grosse, sarebbero un intralcio ad ogni spostamento.

I tipi di chiusura dei passeggini trio

Esistono diversi criteri di chiusura; i più richiesti sono quelli “a ombrello” e “a libro”. La chiusura a libro riduce di molto la dimensione del telaio mentre la chiusura ad ombrello, lo rende come un ombrello, lo allunga. Quale preferire? Di certo quella più facile da riporre nella tua automobile, che si possa collocare senza ostacoli e in secondo luogo, quella più facile nell’utilizzo.

Prima di comperare allora, è importante pensare a come il passeggino verrà poi essenzialmente usato. Se si vive in città, sovente ci si imbatterà in marciapiedi non proprio lineari e luoghi non sempre a misura di passeggino quindi è bene armarsi di soluzioni maneggevoli , che non creino ingorghi.

La seduta passeggino

Il passeggino del combinato trio è  una parte del congegno con un’ intelaiatura propria, da fissare sul telaio. E’ reclinabile, nella maggior parte dei modelli, ed è abbinata ad una capottina. Si predispone, in genere, sia fronte-mamma che fronte- strada. Se il passeggino viene usato fin dai primi giorni di vita del piccolino, in sostituzione della carrozzina del trio, bisogna comperare una versione con lo schienale rigido, che possa essere reclinato sebbene non del tutto.

È importante anche che si abbia la possibilità di alzare il poggiapiedi, che andrà a finire poi sotto le ginocchia, quando il bimbo sarà cresciuto. In questo modo il bebè potrà muoversi in uno spazio ben proporzionato alle sue fattezze e anche comodo per un eventuale riposino. Dopo i sei mesi, invece, vanno bene anche soluzioni con schienali reclinabili in altre posture.

Nei passeggini modulari di ultima generazione, la seduta passeggino é del tutto staccabile e permette di essere divelta nella sua totalità e permettere quindi al telaio di restare vuoto per eventuali altri possibili utilizzi, anche provvisori.

La carrozzina trio

La carrozzina, altro non è che una culla movibile, dove il bambino può riposare, placidamente, stando del tutto steso.  Si usa perlopiù dagli 0 ai 6 mesi. Alcune tipologie sono più spaziose e ingombranti di altre. E’ l’alloggio più adoperato dal bebè ed a tal motivo o è necessario valutare la più adatta tra le tante carrozzine trio, in commercio.

Il bambino in auto: l’ovetto

Il seggiolino auto è omologato per bimbi dagli 0 a 13 kg: sarà usato entro il primo anno. Ed è fondamentale per la serenità in auto del bambino  ma anche della mamma che , una volta imbracato, potrà evitare di controllarlo di continuo. Si usa sempre in senso contrario di marcia, così da proteggere il piccolo da eventuali urti frontali. Il seggiolino si compone di un kit composto da ganci da fissare a testa e piedi della culletta ed una fascia che andrà a poggiarsi sull’addome del bebè.

Quale marchio scelgo?

Alcuni brand sicuramente si caratterizzano per l’affidabilità costruita nel tempo; tra le potenziali marche che hanno collezionato riscontri felici da un ventaglio ampio di clientela, crediamo di poter conferire una certa stima a case quali: trio Chiccotrio Foppapedretti, trio Inglesina, trio Janètrio Peg Perego.

Di certo, sono note aziende ma non è detto che siano ideali per tutti; molto dipende dallo stile di vita dei genitori e dagli ambienti di riferimento in cui muoversi.

Ancora, rispetto ai costi: se un passeggino ha prezzi relativamente contenuti, un trio (un passeggino modulare) invece raggiunge cifre più esose per via del potenziale che offre. In ogni caso pensate a quanti elementi però è in grado di  proporvi. La scelta si basa anche sulle soluzioni che vengono fornite e che comunque andrebbero comperate nel tempo, nelle diverse stagioni della vita del piccolo. Carrozzina, passeggino e seggiolino auto, con al soluzione del combinato, vengono acquistate in un colpo solo.

Livia Carandente è una giornalista napoletana. Laureata in Comunicazione, ha collaborato con diverse testate, cartacee e televisive, e diretto dei magazine. E’ autrice e conduttrice del format televisivo “Le vie del Cuore”, dedicato a storie di fede. E’ autrice del romanzo “Quanti figli hai?”, edito da Tau. Insegna “Psicologia della Comunicazione attraverso i simboli” . Scrive di infanzia e tutto ciò che intorno ad essa ruoti. È moglie e mamma.

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