Passeggini Trio migliori: opinioni, recensioni, prezzi, informazioni, migliore passeggino Trio

La scelta del passeggino, che userai per il tuo bimbo,per circa tre anni, non è proprio semplice. La difficoltà non consiste tanto nella tipologia di struttura da acquistare, in quanto migliore sul mercato, quanto piuttosto in quella di individuare quello più idoneo, al vostro stile di vita ed alle vostre esigenze. La soluzione Trio è una delle scelte più popolari, e dai riscontri più appagati. Esibisce infatti molti aiuti che ne promuovono l’utilizzo. Ve ne sono diversi modelli, in commercio; ognuno con delle peculiarità che possono essere sposate, a pieno, dai differenti neo-genitori.

Come scegliere il trio migliore per te

I passeggini trio, per le loro caratteristiche strutturali, sono capaci a guidare bambini neonati e bambini piccoli. Appurando il costo e la delicata fase di impiego, durante la valutazione è bene controllare la presenza di alcune specifiche. Potrete così da essere certi di poter portare a casa uno strumento che semplificherà le diverse operazioni dedicate al piccolo, migliorandone la comodità e la semplicità.

A proposito della struttura di questi prodotti, bisogna anticipare, per chi non lo sapesse, che si tratta di sistemi modulari. In pratica, sono passeggini che si concepiscono con un telaio strutturato per potervici allacciare tre differenti sistemi. Questi sono :  il passeggino, il seggiolino “ovetto” da adoperare anche in auto e la carrozzina, dove i bimbi possono dormire agevolmente.

I sistemi modulari sono studiati per accompagnare il bambino durante la crescita e possono essere fruiti dalla nascita fino ai 3 anni circa, sia in automobile che per passeggiare in città.

La struttura

Relativamente alla struttura dei passeggini trio, ecco un elenco minuzioso degli aspetti che bisogna quotare per assicurarsi un passeggino comodo sia per i piccoli che per i genitori:

misure e ingombro: le estensioni effettive di altezza, larghezza e profondità servono a ipotizzare l’ingombro del passeggino sia da aperto che da chiuso, oltre che a comprendere quanto si riesca ad oltrepassare tranquillamente il portone di casa, o ad accedere in ascensore. In linea di massima, l’ingombro del passeggino trio da chiuso non è molto ristretto perché, nonostante molti modelli di passeggini trio concedano di smontare la seduta dal telaio, questi ricercano lo spazio necessario per ospitare sia il telaio, sia il modulo che vi era stato sistemato sopra.

Quanti tipi di Impugnature sono previste?

Esistono due classificazioni di impugnatura, il maniglione unico e quella a doppio manico. Il primo è il complesso a nostro avviso preferibile perché offre il grande privilegio di poter spingere il passeggino anche con una sola mano. Questo genere di caratteristica non è da sottovalutare. Specie quando si esce da soli con il proprio piccolo e si ha probabilmente una mano impegnata.

Peso: la “stazza” del passeggino è certamente apprezzabile per tutti quei genitori che vogliano girare in città con i propri piccoli, magari prendendo i mezzi pubblici, o anche per coloro che vivano ad un piano alto e debbano salire le scale trascinando il passeggino. In generale, tra gli handicap del sistema modulare trio c’è il fatto che questi passeggini sono provvisti di un telaio più pesante e voluminoso rispetto, ad esempio, ai passeggini leggeri. Il peso di un sistema modulare trio parte da almeno 8 kg nei modelli migliori, con telaio in alluminio. Questo fattore si differenzia anche in base a quale modulo si monti sulla configurazione.

Le chiusure possibili

I modelli trio più confortevoli sono sicuramente quelli che si chiudono sia quando il modulo passeggino è sistemato, sia quando non lo è, richiudendo solo il telaio sprovvisto di moduli. Molti di questi passeggini presumono una chiusura a libro che, sebbene meno pratica di quella ad ombrello, concedono però al passeggino di rimanere in piedi quando è chiuso.

Il tipo di telaio

Prediligi un trio che sia posato da un passeggino con telaio leggero, perché dopo pochi mesi, sarà l’elemento del trio che userai per più tempo. Sulla piazza ve ne sono di acciaio e di alluminio, quindi più ponderosi ma solidi e più leggeri ma pratici. Il peso del passeggino, in sé, è scritto in tutte le schede tecniche. Sfoglia quindi tutte le caratteristiche del modello prima di intraprendere la scelta finale.

Per qualsiasi genitore la sicurezza rientra innegabilmente tra i criteri fondamentali in base ai quali distinguere il passeggino trio per il proprio piccolo, per essere tranquilli all’idea che il bambino sia portato in maniera sempre serena e adeguata, sia che ci si trovi in automobile, sia che si cammini in strada. Per quanto riguarda il sistema modulare trio, bisognerà stimare la sicurezza non solo della struttura di base, ma anche dei tre moduli che concepiscono il set completo del prodotto.

Il sistema frenante: modelli di bloccaggio

Per quanto riguarda il primo elemento, quindi il telaio su cui si montano tutti i vari moduli, bisognerà porgere attenzione al sistema frenante.
Esistono passeggini trio con un freno del tipo a barra, ovvero un solo freno che arresta entrambe le ruote posteriori e che si avvia con il piede. Altri modelli con freni “singoli”, sempre per le due ruote posteriori e sempre attivabili con il piede, ma uno per ruota, da fare funzionare separatamente.
Si vende poi, anche se meno diffuso, il  sistema di freno a disco che piuttosto è più simile ai freni delle bici e che blocca la ruota anteriore tramite un congegno di avviamento posto sul maniglione.

La sicurezza dei diversi moduli

Nel dettaglio, quali sono le caratteristiche che garantiscono la sicurezza di ogni elemento che forma il sistema modulare trio?

Passeggino: per quanto concerne la protezione che il modulo passeggino può donare al bambino, bisogna controllare prima di tutto le caratteristiche delle cinture di sicurezza. Queste possono essere, ad esempio, a cinque punti oppure a tre punti di attacco, e possono diversificare anche per le estensioni e per la resistenza dei materiali in cui sono realizzate.

Infine, possono presumere dei cuscinetti imbottiti che rivestono le due “bretelle” e a volte il separatore per le gambe, in modo da essere più confortevole una volta allacciate e non rischiare di strofinare contro la pelle, irritandola. Un altro elemento da vagliare è la presenza di una barra di protezione, ovvero un frontalino che difende ulteriormente i piccoli distesi all’interno del passeggino, evitando loro di capitombolare qualora si sporgessero verso l’esterno.

Tale struttura è  valida anche come barra paracolpi quando si gira in città. Esistono varie gamme di barra di protezione, con misure mutevoli e forme diverse che permettono, ad esempio, di addossarci sopra dei giocattoli, di allacciare il ciuccio e altri possibili accessori utili per intrattenere i bambini.

Carrozzina: anche detta navicella, questo modulo non presume dei particolari sistemi di sicurezza, se non quelli aderenti alla struttura stessa del telaio del passeggino, ovvero il suo complesso frenante. Non sono infatti immaginate delle cinture di sicurezza nella carrozzina visto che si tratta di lettino dove il bimbo può viaggiare sdraiato e dormire.

Sicuramente, dei rivestimenti interni ed un materassino morbido descrivono comunque dei sistemi che schivano bruschi scontri tra il bimbo e la struttura interna della carrozzina qualora ci fossero dei movimenti improvvisi e violenti della configurazione.

Seggiolino auto: per essere protetto, questo modulo dovrà certamente essere omologato secondo la vigente normativa europea e dovrà avere una serie di sistemi quali la cinghia di sicurezza a tre o cinque punti, oppure il sistema Isofix che salda il seggiolino apertamente alla scocca dell’automobile.

Vanno esaminati, inoltre, i sistemi antiurto che consistono in imbottiture interne e cuscini che servono sia a conservare in maniera più salda il bimbo all’interno del seggiolino, sia ad ammortizzare quanto più probabile impatto del piccolo con le facciate del seggiolino, qualora ci fossero urti o frenate improvvise.

La seduta più adatta al bebè

Se la necessità è quella di impiegare il passeggino fino a circa 2 anni del bambino, il modello di rapporto deve avere una seduta che possa ospitare fino ai 15 kg di peso. In caso opposto, dopo i 10 mesi circa, la seduta potrebbe incominciare a non reggere ed a farsi pesante da spostare oppure non poter ospitare in maniera comoda il bimbo.

È bene poi che l’elemento sia modificabile negli adattamenti fronte mamma e fronte strada, per poter ruotare la seduta di fronte a te o verso la strada, e che abbia una seduta grande per alloggiare il bambino anche quando sarà più grande. Quando nelle cartelle prodotto trovi la dicitura “materassino riduttore”, indica in genere che la seduta è alquanto larga e adatta a bambini dai 6 mesi in poi.

Con il materassino riduttore, impiegabile appunto sulla seduta per diminuire lo spazio all’interno della stessa, puoi usare il passeggino anche per il bimbo più piccino di 6 mesi. Ti consigliamo, ad ogni modo, ad analizzare le superfici della seduta, con particolare nesso alle misure legate alla larghezza del passeggino.

Raffronta questa misura con la larghezza delle porte della tua casa, per assicurarti un movimento naturale. Comprendendo le misure del telaio e quelle della seduta, infine, prima di comperare, accertati che il passeggino possa essere introdotto nel portabagagli della tua auto.

Quali ruote prediligere?

Le quattro ruote offrono al passeggino più solidità, le tre ruote lo rendono più maneggiabile su aree di campagna, e possibili tragitti privi di asfalto. Se quindi abiti in città, ti piace andare fuori a piedi e immagini di posare sul passeggino diversi carichi come borse da shopping, allora favorisci la stabilità di un 4 ruote.

Qualora invece facessi lunghe camminate, gite o abitassi in zone delineate da percorsi poco agibili, opta per il trio che espone un passeggino a 3 ruote.

Ancora, laddove dovessi preferire invece un modello di Trio piuttosto ingombrante, chiedi che almeno le ruote siano estraibili. Nella quotidianità, sarà una rilevante economia di tempo e fatica. Potrai infatti staccare dall’elemento telaio quando dovrai metterti in viaggio.

La navetta con materassino anti-acari

Una navetta ideale non può essere pesante e i suoi tessuti interni sono traspiranti oltre che di una certa qualità. Se la tua finalità è quella di impiegare la navetta come culla anche quando sei in casa, oltre a studiare gli elementi appena descritti, ti consigliamo di acquistare distintamente un buon materassino anti-acari.

L’ovetto con il sistema Isofix

Ti allontaniamo vivamente dall’idea di allacciare il seggiolino in auto tramite cinture di sicurezza perché, accade spesso che il fissaggio si esegua in modo inappropriato a scapito della sicurezza di tuo figlio. Meglio appurare che l’ovetto abbia un sostegno con sistema isofix integrato: una base che, munita di ganci, regga come sicuro l’aggancio in auto senza cinture.  Tuttavia prima di provvedere al seggiolino auto con sistema Isofix, verifica che la tua auto sia programmata al sistema, altrimenti sarà una spesa superflua.

I tessuti, sempre sfoderabili

Ti suggeriamo di comprare modelli con tessuti interamente sfoderabili e lavabili. Dovranno, di certo, essere smacchiati regolarmente poichè i bimbi tendono a mangiucchiare, di continuo, anche quando sono all’interno degli elementi.

Quali brand scegliere?

Alcune firme si delineano per affidabilità e per le particolarità riconosciute nel tempo; tra queste, abbiamo apprezzato: Trio Chicco, Trio Foppapedretti, Trio Inglesina, Trio Janè, Trio Peg Perego, Trio Cybex, Trio Junama, Trio inglesina, Trio Adamex, Trio Venicci, Trio Quinny, Trio Tutis, Trio Bhoop, Trio Baby Jogger, Trio Mima, Duo Joolz, Bumprider sistema “connect”, Maclaren.

I modelli trio presentati da questi marchi infatti offrono pregevole efficienza, sono inoltre appoggiati da contenitori portaoggetti e sono ripiegabili con una sola mano. Registrate questa informazione: tutte le parti di ricambio saranno reperibili più facilmente in relazione al brand; una marca nota sarà in maggior misura diffusa e non dovrebbe essere problematico reperirne eventuali parti.

Alcuni progetti avanzati da questi brand sono incoraggiati da sistemi di sicurezza quali imbottiture laterali per gli impatti e cinghia con 5 punti, oltre alle sospensioni ed a freni di alta proprietà. La manovrabilità muta da un modello all’altro quindi sperimenta almeno un paio di esempi prima di spingerti verso la scelta definitiva. I colori a disposizione sono tanti, ma il nostro parere è quello di orientare lo sguardo verso colori neutri. Così facendo, allorché voleste riutilizzare il trio, dopo tempo, non sarete poi vincolati da una trama particolare o da una tinta esclusiva.

Si possono richiedere gli accessori?

Sono componenti già compresi in dotazione al momento dell’acquisto ma ve ne sono alcuni opzionali da associare in seguito, che possono arricchire la comodità di utilizzo e la polivalenza di un sistema modulare trio.
Di seguito vi indichiamo un elenco dei più diffusi accessori che possono essere introdotti in dotazione con un passeggino trio:

Capottina: in base al brand e alla fascia di prezzo del passeggino trio, la capottina può essere elaborata o semplice. Vi sono cappotte impermeabili, con filtri di difesa dai raggi solari, oppure con finestrelle trasparenti per poter controllare il bambino.

Parapioggia: questo aggiunto serve a rivestire ognuno dei componenti del sistema modulare per parare i bimbi dalla pioggia, ed è molto funzionale in particolare per chi vive in città piovose o in generale durante la stagione fredda e piovosa.

Coprigambe: si tratta di una copertina che concede di infilare al suo interno le gambe del bambino in modo da tutelarlo dai temperature rigide, dalla neve o dalla pioggia. Talvolta è un accessorio multifunzione che può essere sia montato sul passeggino come coprigambe, sia usato come vera e propria coperta leggera nella carrozzina e sul seggiolino auto

Accessori extra lusso

Cesto portaoggetti: un componente dall’utilità davvero notevole e che è quasi sempre presente in ogni passeggino trio. Ciò che muta è l’ampiezza di questo vano, nonché la proprietà dei materiali, che gli permettono di reggere un peso maggiore o minore.

Borsa: coordinata con i tessuti del passeggino trio, questo ausiliario è incluso nei modelli a partire da una fascia di prezzo almeno media. Si svela molto utile poiché il sistema modulare è considerato per i genitori che si spostano o viaggiano spesso, e che possono quindi portare nella borsa tutti i molteplici oggetti necessari alla cura dei bambini quando si è fuori dalla propria abitazione.

Porta biberon/oggetti: consiste in una sorta di vano supplementare che può essere collegato sul maniglione e che serve a riporre il biberon e/o altri oggetti

Sono previsti ancora altri numerosi accessori opzionali per ognuno dei vari moduli del sistema trio, dall’ l’ombrellino parasole alla zanzariera, ai contenitori termici per portare, ad esempio, biberon o bibite varie. Addirittura sono previsti dei riduttori ulteriori per il seggiolino auto, dei ganci per giocattoli, diverse copertine e altrettanti cuscini per la carrozzina.

I costi di un Trio con accessori

Ovviamente  in base alla presenza di uno o più degli elencati accessori opzionali, il prezzo finale del passeggino trio cambierà. Il prezzo minimo per un passeggino modulare trio è di almeno trecento euro ma si arriva anche a oltrepassare di gran lunga i mille euro per i modelli che accludono molti accessori e al contempo magari presentano strutture più leggere e un’ottima livello di qualità dei materiali che compongono i tre moduli. Per quanto molti modelli non siano propriamente economici, di certo prevedono dei costi ben rapportati alla qualità.  Confrontando, anche tra loro, i siti giusti, potreste rinvenire le offerte più vantaggiose per voi e acquistare prima che siano ritirate. Magari si può pensare di monitorare qualche portale considerato più affidabile e restare in attesa di una promo. interessante. Spesso, l’iscrizione ad alcuni portali, consente di ricevere newsletter con le promozioni attive su diversi canali di e commerce. Può essere una valida opportunità di selezione degli acquisti legati alla prima infanzia, così da monitorare il segmento di mercato.

Livia Carandente

Livia Carandente è una giornalista napoletana. Laureata in Comunicazione, ha collaborato con diverse testate, cartacee e televisive, e diretto dei magazine. E' autrice e conduttrice del format televisivo "Le vie del Cuore", dedicato a storie di fede. E' autrice del romanzo "Quanti figli hai?", edito da Tau. Insegna "Psicologia della Comunicazione attraverso i simboli" . Scrive di infanzia e tutto ciò che intorno ad essa ruoti. È moglie e mamma.

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